ITIS Galileo Galilei

AREZZO

Comunicato stampa Progetto CeS@re PDF Stampa E-mail
Scritto da segreteria   
Domenica 22 Febbraio 2009 14:26

Casa e Scuola @rezzo

Classe I DT
ANNO SCOLASTICO 2008/2009

Con il contributo

Provincia di Arezzo
Comune di Civitella in Valdichiana
Flynet

Con il patrocinio

Ufficio Scolastico Provinciale

Cosa è CeS@re?

CeS@re è la risposta ad un diritto: quello di frequentare la scuola, appartenere ad una classe, acquisire le competenze culturali, professionali ed umane in un quadro di inclusione e non di esclusione.
CeS@re nasce come superamento di barriere (situazioni di difficoltà, svantaggio, frequenza irregolare a causa di patologie) a favore di tutti gli studenti: è destinato a quelli coinvolti in prima persona nella situazione di fragilità ed ai compagni, perché si possa creare il gruppo classe e ciascuno sia messo nella condizione di acquisire conoscenze e sviluppare al meglio se stesso.
CeS@re è una esperienza avanzata di integrazione della didattica curriculare con le nuove tecnologie (Internet, Lavagne Interattive Multimediali, software didattici, ambienti di apprendimento in Rete) che fa dell'Itis "G. Galilei" un luogo di innovazione e ricerca.
CeS@re deve la sua realizzazione alla passione e all'impegno della Scuola (dirigenza, docenti, tecnici, amministrativi, collaboratori), degli studenti e delle famiglie coinvolte. Particolare sensibilità è stata inoltre dimostrata dagli Assessorati alla Cultura e al Sociale della Provincia di Arezzo, dal Sindaco e dai servizi sociali del Comune di Civitella in Val di Chiana, dalla ASL n. 8 (Unità funzionale Infanzia ed adolescenza) da Flynet s.p.a., da Euro Byte s.r.l. di Pontassieve, da Promethean di Blackburn (Regno Unito). Incoraggiamento e sostegno sono venuti anche dall'Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale.
CeS@re progetta attività didattiche che rendono partecipi tutti gli studenti alla vita scolastica. L'idea è stata sin dall'inizio quella di progettare un ambiente integrato (presenza ove possibile in aula, presenza a casa tramite istruzione domiciliare, presenza mediata dalle tecnologie di Rete) per garantire il diritto allo studio alle persone che, per motivi di particolari patologie, non possono frequentare l'ambiente scolastico.

Di fronte all'esigenza specifica di uno studente (N.) impossibilitato a frequentare regolarmente le lezioni, il Dirigente Scolastico, dopo aver valutato il caso con il gruppo di sostegno che opera attivamente nell'Istituto già da anni, ha proposto di prendere contatto con l'ANSAS (ex Indire) per cercare di sviluppare un'attività che prevedesse di inserire la scuola in un contesto più ampio creando un progetto in partnership con una struttura di livello nazionale e permettendo così all'Itis "G. Galilei" di Arezzo una più estesa possibilità di ricerca. Siamo così venuti a conoscenza del progetto "Marinando" realizzato sempre dall'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica (ANSAS).
Questo progetto, attivato per dare la possibilità agli unici due ragazzi che vivono sull'isola di Marettimo (isole Egadi) di frequentare virtualmente una classe di coetanei, si basa sul lavoro a distanza attraverso un sistema di videoconferenza e lavagne interattive.
L'uso delle lavagne è di particolare aiuto nel rendere efficace il lavoro collaborativo in Rete, in quanto si tratta di superfici su cui interagire in tempo reale con l'aiuto di una penna ottica, o anche semplicemente con un dito, e consentono un uso integrato di testi, video, suoni, immagini, link ipertestuali, rimandi a internet.
Il Dirigente Scolastico ha così organizzato un incontro a Firenze nella sede dell'ANSAS per i docenti interessati al progetto e coinvolti a vario titolo (educativo, tecnologico, sostegno, ecc.) per capire direttamente il funzionamento di questo sistema.
Utilizzando l'esperienza maturata con progetti simili fra cui quello realizzato a Palermo per far frequentare la scuola ad un bambino di nome Niki, colpito da una particolare forma di asma per la quale è costretto a vivere in una barca, abbiamo iniziato il nostro percorso di progettazione.Il nostro progetto rappresenta tuttavia una novità nazionale perché appartiene alla scuola secondaria superiore e quindi sperimenta modalità particolarmente innovative dal punto di vista didattico. La principale finalità del progetto è quella di garantire allo studente interessato il diritto allo studio, ma anche quella di sperimentare modalità utili anche in casi diversi (ospedalizzazioni, periodi di permanenza a casa, situazioni particolari che rendono difficile la frequenza regolare), nonché la possibile integrazione delle tecnologie nella normale didattica quotidiana.

Tale progetto, che si prevede abbia durata quinquennale in modo da garantire il completamento del curriculum scolastico di N., può essere punto di riferimento anche per altre scuole che possono trovarsi in situazioni analoghe.
In tal senso c'è stato pieno accordo tra il dirigente scolastico dell'Itis "G. Galilei" di Arezzo e l'allora Direttore dell'ANSAS Dott. Giovanni Biondi.
Un ringraziamento particolare va ai Docenti del Consiglio di Classe, che attualmente è così articolato:


Prof. Manuela Lupino

docente di Sostegno (Coord. della classe)

Prof. Egidio Tersillo

docente di Diritto

Prof. Roberto Pancini

docente di Disegno Tecnico

Prof. Lucia Melletti

docente di Educazione Fisica

Prof. Mario Casini

docente di Inglese

Prof. Chiara Sarrini,

docente di Italiano

Prof. Mauro Caneschi

docente di Chimica

Prof. Gianfranco Buoncompagni

docente di Fisica

Prof. Rita Benvenuti

docente di Matematica

Prof. Luca Vanni

docente di Religione

Prof. Antonio Martini

docente di Scienze della Terra

Prof. Pietro Curto

docente di Lab. di Chimica

Prof. Andrea Maddii

docente di Lab. di Fisica

Prof. Luana Bartolommei

docente di Sostegno

e alla coordinatrice dell'area di sostegno, prof. Barbara Falcone, ed a quanti hanno lavorato per il supporto tecnico, il Responsabile dell'Ufficio Tecnico prof. Piero Giusti ed il coordinatore tecnico del progetto prof. Paolo Pennati. Non va dimenticato che nella attuale strutturazione della scuola non sono previsti spazi e momenti per la progettazione condivisa, a maggior ragione in situazioni innovative e complesse come quella in oggetto. I Docenti hanno accettato la sfida di mettersi in discussione, di affrontare le mille difficoltà, piccole e grandi, che la realizzazione concreta del progetto ha comportato e certamente comporterà anche in futuro. Come organizzare la didattica? Come interagire in un contesto nuovo? Come valorizzare l'esperienza per tutti gli studenti della classe? Queste e altre domande hanno chiamato in causa professionalità, passione e competenze di tutti i componenti del Consiglio di Classe.

Obiettivi del Progetto CeS@re

Per garantire il diritto allo studio di N. il progetto si propone i seguenti obiettivi:

• partecipazione attiva di N. alle attività didattiche

• condivisione con la classe del tempo scuola

• acquisizione della consapevolezza di far parte del gruppo classe

• possibilità di svolgere da casa le verifiche contemporaneamente ai compagni

• raggiungimento degli obiettivi minimi previsti dalla programmazione didattica

La migliore strategia per svolgere l'attività didattica e di integrazione è dunque la videoconferenza con lavagna interattiva che permetterà a N. di partecipare attivamente alla lezione, di poter vivere il tempo scuola ma soprattutto "di sentirsi parte integrante di un gruppo".
Il gruppo di sostegno dell'ITIS ha pensato di progettare un percorso per N. in grado di farlo attivamente partecipare alla vita scolastica. E' stata così contattata l'assistente sociale del Comune di Civitella in Valdichiana, Antonella Del Riccio, che segue il ragazzo e le è stato proposto di collaborare a questo progetto che ha risvolti sia scolastici sia di integrazione sociale.

Il progetto è stato accolto con grande entusiasmo.

L'amministrazione comunale si è impegnata infatti a collaborare attivamente attraverso vari interventi tra cui la ricerca di finanziamenti per l'acquisto della strumentazione, il tutoraggio continuo e costante a domicilio fatto da un educatore specializzato laureato in psicologia che servirà da tramite con la scuola e la partecipazione alle spese relative all'assistenza tecnica durante l'anno scolastico.
Per quanto riguarda l'aggiornamento dei docenti questo verrà fatto a cura dell'ANSAS che ha già rapporti di collaborazione con la scuola.
L'aspetto tecnico sarà invece coordinato dai docenti dell'Istituto in collaborazione con l' azienda vincitrice della gara di appalto. I docenti del consiglio di classe hanno inoltre partecipato ad un incontro di formazione con il Dott. Luca Toschi, responsabile del master sulle LIM dell'Università degli Studi di Firenze; i docenti referenti si occuperanno inoltre dell'aspetto della telecomunicazione con il provider telefonico utilizzato dalla scuola stessa. Va segnalata a questo proposito la sensibilità sociale mostrata da Flynet, resasi disponibile a fornire gratuitamente il sistema di collegamento, la banda garantita e la manutenzione per tutta la durata del progetto. Si ringrazia anche la ditta Euro Byte di Pontassieve, e la Promethean di Blackburn (Regno Unito) fornitore delle LIM.

Strumenti e metodi utilizzati per lo sviluppo del progetto

Per realizzare il progetto educativo si è pensato di utilizzare la videoconferenza perché permette alle persone di collaborare a qualsiasi distanza condividendo lo stesso ambiente.
La scelta è ricaduta sulla videoconferenza semplice, o "punto-punto", che consiste in un collegamento a due.
A prescindere dal tipo di client utilizzato, ognuno potrà solamente ascoltare e vedere chi è presente dall'altra parte del collegamento, con una migliore qualità e migliori garanzie di privacy.
Questo tipo di scenario si adatta perfettamente alle nostra realtà dove devono comunicare singolarmente i docenti e il gruppo classe con l'alunno.
Nel caso in cui nascesse l'esigenza di fare multiconferenza, ovvero di mettersi in comunicazione con più sedi/persone contemporaneamente, sarà possibile appoggiarsi al server di multiconferenza residente nei locali dell'ex-Indire a Firenze.

figura 1

Aula scuola casa alunno

Per aumentare ulteriormente le capacità di interazione della scuola con l'alunno si è pensato di utilizzare delle lavagne interattive: una in classe e l'altra in casa di N.

La lavagna interattiva è uno strumento collegato al computer e ad un proiettore.

Con il semplice tocco di un dito, gli utilizzatori possono interagire con i materiali sul computer. Si può scrivere con l'inchiostro digitale su qualsiasi cosa e salvare le loro annotazioni in un unico file che può essere facilmente distribuito.

Esempio di attrezzatura e collegamento

Figura 2


Sequenza operativa prevista

Per realizzare il progetto è necessario:

  • trasformare la semplice l'aula scolastica in un' aula di videoconferenza (apparati video ed audio)
  • installare due lavagne interattive (una a scuola e una a casa dell'alunno)
  • creare un collegamento internet con banda garantita di upload/download di 256Kbps
La scuola, in accordo con la Provincia di Arezzo che si è offerta di acquistare l'attrezzatura, ha svolto i seguenti passaggi:
  • la realizzazione di una gara per l'acquisto degli apparati
  • l'acquisto di materiale e consegna
  • la realizzazione del collegamento internet punto-punto fatto dalla Ditta Flynet di Arezzo che si è offerta di collaborare con la scuola per la buona riuscita del Progetto
  • l'installazione degli apparati in aula e a casa dell'alunno
  • collaudo ed inizio dell'attività didattica (dopo un'attività di aggiornamento rivolta al Consiglio di classe)
Attività di sostegno aggiuntive per l'alunno N.

A causa della sua patologia, N. è riuscito a frequentare la scuola solo i primi giorni ed in modo saltuario; per questo motivo è stato necessario attivare strategie aggiuntive e misure compensative rispetto a quelle già descritte nel PEI in attesa di poter iniziare attivamente con il progetto studiato appositamente per questo caso.
Inizialmente l'alunno ha tentato di essere presente in classe almeno per effettuare le verifiche; a tal fine, considerate le difficoltà di N. a sostare nell'ambiente scolastico, è stata adibita e fatta pulire un'apposita aula.
In alcuni casi è stato possibile procedere con l'esecuzione delle verifiche, ma altre volte N. ha manifestato attacchi di asma che lo hanno costretto a sospendere le prove e a sottoporsi successivamente a terapia farmacologica, con pesanti ricadute sia sul suo stato fisico che psicologico.
Contemporaneamente, come previsto nel PEI, sono stati portati avanti i progetti di istruzione domiciliare e gli sportelli pomeridiani; questi ultimi, sempre a causa della difficoltà dell'alunno a soggiornare all'interno della scuola, sono stati sfruttati solo in minima parte.

Per quanto riguarda gli interventi domiciliari N. ha manifestato crisi asmatiche in presenza di alcuni insegnanti, che hanno dovuto sospendere l'attività.
A causa di tutte queste difficoltà oggettive ma con la necessità di avere contatti costanti con N. si è provveduto ad allestire all'interno dell'Istituto una postazione di lavoro equipaggiata con un computer dotato di connessione internet e dell'applicativo Skype, in modo da poter effettuare le lezioni in videoconferenza con l'alunno.
Gli insegnati della classe hanno dedicato quindi una delle proprie ore a disposizione ed è stato creato un registro nel quale annotare la presenza o l'assenza di N. nel collegamento e l'argomento delle lezioni effettuate.
Si è ritenuto inoltre necessario attivare un servizio di assistenza alla persona, svolto da uno specialista (Dottor Tiziano Nocentini, psicologo e collaboratore del gruppo di sostegno della scuola) che si reca con frequenza bisettimanale a casa dell'alunno per svolgere attività didattica e di sostegno psicologico.
Quest'ultimo intervento è finalizzato sia al miglioramento del benessere psicologico di N. che all'assistenza nello studio, supportando tramite una modalità avalutativa l'attività dei docenti.
In prossimità dello scrutinio si è provveduto all'organizzazione delle verifiche per permettere una valutazione dell'alunno tramite i progetti descritti: N. ha svolto alcune verifiche durante gli sportelli pomeridiani, altre nella propria abitazione tramite il progetto di studio domiciliare ed altre in videoconferenza, sempre con la presenza di un testimone e la stesura di un verbale. Si è così potuto valutare l'alunno nella maggioranza delle discipline, fatta eccezione per i laboratori e l' educazione fisica.
Durante il trimestre l'alunno è stato sistematicamente informato sul programma svolto e sui compiti assegnati, come previsto nel P.E.I, ed è stata costante la comunicazione con la famiglia.
E' stato inoltre curato il raccordo con le attività didattiche svolte dalla educatrice specializzata che segue il ragazzo nello studio pomeridiano.

Metodologie didattiche e strategie valutative

Il consiglio di classe ritiene utile la condivisione di alcune regole con la famiglia e con N.. è stato sottoscritto il seguente accordo:

• al fine di rendere attiva la partecipazione dell'alunno alle attività didattiche, il collegamento sarà attivato presso l'abitazione alle ore 8,10 momento del suono della prima campanella in modo da verificare il corretto funzionamento del sistema e poter osservare quello che succede in classe.

• il collegamento dovrà restare attivo fino al termine delle lezioni come da orario allegato.

• l'alunno rispetterà i tempi scuola (fatta eccezione dei momenti in cui il gruppo classe è in laboratorio o in palestra)

• l'alunno, nel momento del collegamento, risulterà presente a tutti gli effetti pertanto qualsiasi mancanza di collegamento è da ritenersi un'assenza da giustificare a meno che non dipenda da un guasto di collegamento.

• nei momenti in cui la classe sarà nei laboratori o in palestra l'alunno assisterà a lezioni personalizzate per approfondimenti o verifiche con gli insegnanti eventualmente disponibili in base ad un calendario che sarà stabilito appena il collegamento sarà attivo.

• l'alunno parteciperà con lo stesso metodo comunicativo ad ogni iniziativa pomeridiana di sostegno attivata dalla scuola.

L'Istituto si impegna inoltre, al fine di facilitare l'apprendimento, a svolgere alcuni necessari interventi a casa per migliorare l'aspetto relazionale.
Ciascun insegnante del consiglio di classe avrà l'opportunità di seguire un corso di aggiornamento tecnico e metodologico relativo alla L.I.M. ed al sistema di videoconferenza in modo da valutare autonomamente il modo di integrare nella propria didattica queste nuove tecnologie.
Il P.E.I. verrà formulato da ciascuno dei docenti in modo da esplicitare gli obiettivi minimi da raggiungere dallo studente, indicando la strategia valutativa che reputa più opportuna.
Queste indicazioni dovranno considerare la condizione anomala di frequenza dell'alunno, lo stress psicologico, la necessità di far seguire un numero limitato di prove sommative ad un numero più elevato di esercitazioni formative. Non va dimenticato inoltre che si tratta del percorso del biennio della scuola secondaria superiore.
Inoltre dovrà essere prevista la riformulazione dei tempi dedicati ai laboratori prevedendo delle attività alternative.
Si consideri, inoltre, la possibilità di privilegiare, quando possibile, le prove orali rispetto a quelle scritte, in considerazione che la comunicazione in videoconferenza potrà facilitare questo tipo di prove, immaginando che esse si svolgano in una classe allargata.
Naturalmente, visto il carattere sperimentale del progetto, queste indicazioni potranno essere riconsiderate una volta avviato il sistema e verificate le potenzialità che esso offre.

Aspetti organizzativi del progetto

Figure coinvolte nel progetto:

• Coordinatore del Gruppo H (Referente del progetto) prof. Barbara Falcone;

• Coordinatore del Consiglio di Classe, prof. Manuela Lupino;

• Docenti del Consiglio di Classe;

• Consulenti tecnici informatici interni;

Momenti dedicati al progetto:

• Aggiornamento sulla LIM e sistema di videoconferenza;

• Attività di sostegno individuali tramite web-cam;

• Attività di coordinamento e di programmazione didattico-metodologico;

• Istruzione domiciliare;

Coinvolgimento della classe

Si è ritenuto opportuno che l'intera classe fosse progressivamente coinvolta nella definizione e realizzazione del progetto. Per quanto infatti l'iniziativa sia nata al fine specifico di garantire all'interessato la fruizione di un diritto/dovere stabilito dalla normativa e di cui la Scuola non poteva non farsi carico, è stato chiarito sin dall'inizio che il resto della classe non era il semplice "sfondo" del progetto. Anche per tutti gli altri studenti si tratta di cogliere una importante opportunità: familiarizzare con tecnologie di comunicazione e di collaborazione che possono rappresentare un accrescimento specifico delle loro competenze, tecniche e relazionali.
Allo scopo sono state prese le opportune iniziative di sensibilizzazione e informazione, tra cui un incontro del dirigente scolastico e del consiglio di classe con tutti i genitori degli studenti della classe. È stato così possibile chiarire dubbi (specialmente sull'organizzazione dei tempi e la gestione della privacy) e ottenere il consenso e la collaborazioni indispensabili per la buona riuscita. Anche questo aspetto sarà oggetto di costante monitoraggio.

Arezzo, 18 Febbraio 2009

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Anselmo GROTTI)
Ultimo aggiornamento Domenica 22 Febbraio 2009 16:43